Il food & beverages riparte dai fondi d’investimento

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Il mondo della ristorazione scalda i motori in attesa delle prossime riaperture e, insieme a imprenditori e aziende, anche gli investitori tengono gli occhi bene aperti per non perdere opportunità e partecipare attivamente alla ripartenza, sia in Italia che all’estero.

Il segmento del food & beverage, non solo inteso come agroalimentare puro, ovviamente, è oggetto dell’interesse di fondi d’investimento da tempo e abbiamo già assistito ad operazioni interessanti ed economicamente rilevanti, come l’acquisizione di intere catene a prodotto verticale (solo panini, solo gelato, ecc) o gli ingressi in capitale da parte di realtà finanziarie facenti capo a famiglie blasonate.

E non mancano le iniziative volte specificamente al sostegno del settore, per esempio, come quelle del fondo Pictet o del fondo “Sostieni Italia” di Azimut, che mira a portare capitali privati direttamente nelle casse delle attività in difficoltà a causa del Coronavirus; oppure di Quadrivio Group, che, assieme a Pambianco, ha l’obiettivo di valorizzare le PMI e le eccellenze del Made in Italy.

Qualsiasi sia la strategia dell’investimento, ricevere l’attenzione di un fondo certifica la bontà di alcune intuizioni imprenditoriali e conferma la validità delle azioni intraprese per valorizzarne la visibilità e la progettualità in termini di sviluppo. Anche i soggetti abituati per mestiere a valutare il potenziale di un’idea devono, infatti, essere “sedotti” e aiutati a vedere ancora più in là di quanto la loro competenza possa suggerire.

Negli ultimi anni abbiamo supportato in tal senso diverse start-up e, anche lo scorso anno, in piena pandemia, abbiamo accompagnato entità nascenti in un percorso di definizione strategica ed evoluzione operativa che le ha condotte ad entrare in relazione con i fondi. Si tratta di momenti molto delicati e complessi nei quali non sempre i neo imprenditori o fondatori hanno le idee chiare su come procedere e vanno prese decisioni che possono decretare il successo o la morte dell’iniziativa, ancor prima di uscire dalla carta.

Queste esperienze ci hanno confermato due principi fondamentali: 1) i momenti di crisi possono essere portatori di grandi possibilità, 2) che si tratti del lancio di un prodotto o della creazione di un concept, è sempre saggio cercare di strutturarsi fin dall’inizio, così da risultare attraenti tanto per i consumatori finali quanto per chi investe.

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