Foodservice Award Italy 2019. Il settore riunito a San Siro.


maggio 17

Giovedì scorso, si è svolta la premiazione del Foodservice Award Italy nella sportivissima cornice dello stadio San Siro, dove circa 300 invitati hanno potuto quasi accarezzare l’erba illuminata a giorno per l’occasione.

Anche quest’anno DESITA era sponsor dell’evento, e Norman Cescut, era presente anche in qualità di giurato per la categoria “pizza”.

Come è andata?

È stata nuovamente una bella esperienza, questa volta condivisa con professionisti diversi. Un confronto nel confronto, dove abbiamo fatto del nostro meglio per valorizzare le molte candidature. Poter mettere a disposizione un esperienza internazionale di 22 anni, per quanto mi riguarda, è molto gratificante ma ti fa comunque capire che non si finisce mai di imparare. Ed è questo un aspetto del mio lavoro che apprezzo quotidianamente.

Come avete lavorato?

Nella categoria dedicata alla pizza, eravamo tre giudici con professionalità ed esperienze trasversali e complementari. Nulla di meglio per poter valorizzare e valutare i molti brand. Avendoli visitati ed apprezzati tutti, ci è risultato abbastanza semplice allinearsi tra commenti e valutazioni. La scelta finale invece, è stata cosa non immediata. Ritengo comunque che la giuria abbia svolto un ottimo lavoro e ringrazio i colleghi, Roberto Bramati – Presidente Commissione Food e Food Court CNCC Consiglio Nazionale Centri Commerciali; e Alberto Schieppati – Direttore Editoriale BARtù; per il supporto e la professionalità dimostrata.

Quali le cose più significative che sono emerse?

Sicuramente, che non è cosa semplice fare sviluppo di rete senza un’adeguata struttura o supporto esterno. Ormai non si può più improvvisare. Nello specifico del “mondo pizza”, c’è ancora chi si divide tra cottura a legna e cottura elettrica. Il nostro approccio è invece votato al business, dove ovviamente i numeri sono più importanti e dove un progetto vincente, lo dovrebbe essere a prescindere dalle molte variabili. Oggi c’è chi segue la tradizione e chi tenta di fare innovazione, ma la vera nuova experience non è ancora stata creata. Non basta avere il prodotto più buono, l’ultimo modello di forno o il look&feel più moderno ed accattivante. Il consumatore di oggi desidera e necessità di una vera e propria esperienza inclusiva e dedicata, dove la “personalizzazione” delineerà uno dei prossimi trend.

Ci racconti la serata della premiazione?

Una serata meravigliosa, organizzata molto bene dal nostro partner Retail&foodEssere a San Siro in compagnia di amici, colleghi, partner e clienti è stato una cosa unica ma spero ripetibile, perché non capita tutti i giorni di cenare a bordo campo.

Questa la motivazione con cui abbiamo valutato e premiato Pizzium:
Pizzium si caratterizza per un’attenta valorizzazione delle tipicità, attraverso una selezione mirata delle migliori materie prime italiane, oltre che per la forte carica innovativa, espressa anche nei menù. Un format in crescita accelerata, ormai giunto alla sua decima apertura, che si fa apprezzare per lo sviluppo sostenibile“.
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Un plauso ai colleghi giurati, ai vincitori delle varie categorie e naturalmente ai nostri partner organizzatori di Retail&food.
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Per chi vuole approfondire i tempi relativi alla nuova experience attorno alla pizza, e non solo, ricordiamo che lo scorso 7 maggio a TUTTOFOOD, abbiamo lanciato la 5° edizione del nostro DESITA AWARD – Pizza e Gelato Experience.

 

 

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